Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Ferrobattuto » 26 apr 2016, 20:00

Congratulazioni! Se sono in buono stato hai fatto Bingo!!! :woot:
Però per allungar loro ulteriormente la vita non dovresti superare i 50A, che sono comunque sempre un carico da 2400W.... ;)
Vedo che le hai poggiate su del marmo..... Occhio che le piombo-acido ad elettrolita liquido "trasudano" sempre per osmosi microscopiche quantità di acido, per cui rischi di trovarci sotto quando le alzi dei buchi o delle bruttissime macchie biancastre pressoché indelebili. Starebbero meglio su un un paio di fogli di plastica sovrapposti. Anche dove le metterai a dimora....
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 26 apr 2016, 21:41

@ Marko Per il braccino corto che ho, le ho pagate abbastanza :P , ma la persona da cui le ho prese mi ha ispirato fin dall'inizio grande fiducia. Trovarle per 24v dovrebbe essere anche più semplice, se vuoi posso chiedere a questa persona che mi segnali quando gliene capita uno buono con relativo prezzo, anche se poi non so se ti sarà comodo andartelo a prendere nelle marche (non mi ricordo di dove sei tu).
@ Ferro Dici che una settimana scarsa su quel marmo potrebbe già essere troppo? Domani vedo se trovo il tempo per metterci sotto qualcosa.
Grazie della preziosa dritta ;)

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Ferrobattuto » 26 apr 2016, 22:15

Alain ha scritto:.....Dici che una settimana scarsa su quel marmo potrebbe già essere troppo?....

Con tempo secco e caldo forse no, ma con quello che abbiamo ora..... Tutto dipende dalla condensa che potrebbe formarsi sopra.
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 16 mag 2016, 23:10

Le batterie da trazione cui vi avevo accennato sono state messe a dimora e collegate all'inverter lo scorso 1 maggio
20160501_185248.jpg
20160501_185248.jpg (327.43 KiB) Visto 3405 volte

da allora ho consumato complessivamente 128 kWh di cui 80 offerti dal sole
20160516_132625.jpg
20160516_132625.jpg (325.21 KiB) Visto 3405 volte
Nel dettaglio sopra il quadro AC (che ha praticamente sostituito il quadro elettrico principale all'ingresso di casa mia) con i contatori: quello di destra che misura il consumo totale e quello di sinistra che misura soltanto i kWh prelevati dalla rete.

In realtà la prima settimana di bel tempo e cielo terso non l'ho sfruttata a pieno a causa della mia inesperienza con i settaggi dell'apparato, paradossalmente ho quasi prodotto di più in quella successiva che ha visto parecchie giornate di cielo coperto e pioggia.

L' immagine che segue, che quasi mi vergognavo a postare, dimostra quanto ancora l'impianto sia in una fase transitoria e quanto io sia ancora indeciso su quale sarà la configurazione finale
20160516_132746.jpg
20160516_132746.jpg (346.54 KiB) Visto 3405 volte
molti dei collegamenti sono tuttora volanti
si può notare al centro la scatola bianca collegata ai fili blu e neri, con il commutatore rotativo a zero centrale che all'occorrenza mi permette di scollegare tutta la sezione AC oppure di bypassare direttamente sulla rete

a destra, subito sotto il quadro DC (ancora senza coperchio causa work in progress biggrin2.gif ) c'è un regolatore PWM che alimenta un secondo banco di 8 batterie (di recupero da avviamento) che mi spiace un po' eliminare (si possono notare i fili rosso e nero in uscita)
e a sinistra i due rosso e nero più sottili ( quello che momentaneamente passa il convento :B): ) che in realtà sono due positivi, che escono dal suddetto banco di recupero e vanno ad un ponte di diodi (con dissipatore alettato) prima di entrare nell'inverter (questo per mantenere la tensione del banco avviamento di circa 0,7V più alta rispetto al banco trazione)
poco più in basso dove c'è il morsetto a pinza, c'è il foro da dove escono i cavi da 25mmq nero e marrone provenienti dal banco trazione che si trova nello stanzino retrostante; il morsetto però non c'entra con questi ma serve solo a tenere unito lo spezzone (troppo corto e grosso) del negativo del banco avviamento al polo negativo dell'inverter.

Mi rendo conto che non si sarà capito granchè... :wacko:
Qui sotto in dettaglio il banco avviamento
20160516_132731.jpg
20160516_132731.jpg (540.83 KiB) Visto 3405 volte


Posso dire che il bilancio delle prime due settimane di funzionamento in cui l'impianto ha alimentato l'intera casa, compresi gli utilizzatori più voraci (e compresa pure la negligenza dei miei familiari ancora non adeguatamente formati alla nuova situazione [ndr e quando mai lo saranno? :cry: ]) è positivo e confortante, in linea con le aspettative.
I prossimi passi, tempo libero permettendo, saranno
la messa a terra degli scaricatori di sovratensione del quadro DC tramite apposito cavo collegato a un proprio picchetto,
il collegamento di un cavo seriale che arrivi fino al PC fisso in modo da avere un monitoraggio continuo del funzionamento dell'inverter
e probabilmente la riconfigurazione delle stringhe di pannelli: attualmente sono tre stringhe da 3 (90V) collegate direttamente al PIP e tre stringhe da 2 (60V) che attraverso il PWM alimentano le batterie di recupero a loro volta collegate poi all'inverter. In questo modo c'è un certo squilibrio nei rapporti tra potenza istallata e relativi accumuli in quanto il modesto banco di recupero è alimentato da ben 1500Wp, di cui buona parte andranno sicuramente persi, mentre il grosso banco trazione è servito da soli 2250W.
Per questo alla fine i miei 15 pannelli saranno suddivisi in 5 stringhe da 3, uguali, tutte collegate soltanto al PIP e con il solo banco trazione che dovrebbe sopportare senza problemi l'intero carico.
A presto

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 29 mag 2016, 22:50

Ho dato una ripulita all'impianto e sono riuscito a riconfigurare i miei 15 pannelli in 5 stringhe da 3, tutte collegate soltanto al Genius 40 (ndr PIP-3248); accantonati quindi sia il regolatore supplementare PWM che le batterie auto.

Ho anche effettuato un collegamento permanente tra l'inverter e il mio PC fisso in modo da poter monitorare continuamente il funzionamento, anche da remoto attraverso la rete.
Vi mostro una schermata di Lucibus (grazie Peppe : Thumbup : ) che è veramente fantastico per questo scopo
Lucibus_Qmod_2905.jpg
Lucibus_Qmod_2905.jpg (446.86 KiB) Visto 3341 volte

Come si può notare da oltre una settimana non mi sono più collegato alla rete elettrica : Yahooo : e anche i contatori del quadretto AC ne sono testimoni
consumo_kwh_2205_2905.jpg
consumo_kwh_2205_2905.jpg (212.82 KiB) Visto 3341 volte

infatti quello di sinistra che misura il prelievo da rete è rimasto fisso a 59,6 kWh come nella foto di una settimana fa

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da eneo » 30 mag 2016, 21:23

Sono enormemente invidioso.. bravissimo
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 31 mag 2016, 22:26

Grazie per i complimenti Eneo blush.gif : Chessygrin :
In effetti l'uso di questo accumulo, in questa stagione, mi sta dando notevole soddisfazione.
Bisognerà poi vedere cosa accadrà da novembre a gennaio ... :huh:

In realtà avevo una certa preoccupazione per la scarsa attitudine di questo inverter a ricaricare in maniera completa le batterie Piombo-acido ma, per quanto ho potuto vedere finora, con questi elementi da 2V le cose sembrano funzionare (incrocio le dita :rolleyes: )

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 15 ott 2016, 19:56

Veloce aggiornamento a cinque mesi e mezzo dalla messa in funzione del mio impianto FV con accumulo:
1717 kWh totali consumati
95 kWh prelevati dalla rete
1622 kWh gentilmente offerti dal sole : Thumbup :

Da questi grafici dello storico consumi dell'ultimo anno presi dalle mie bollette (il 2° è nell'ultima mentre il 1° era in quella di febbraio e va indietro fino a febbraio dell'anno scorso) si capisce chiaramente che ho ripianato il consumo estivo che in precedenza era fortemente caratterizzato da un picco dovuto all'uso di 2 condizionatori nelle stanze da letto
Grafici_consumi feb2015-set2016.jpg
Grafici_consumi feb2015-set2016.jpg (93.69 KiB) Visto 3207 volte

e il fatto che il consumo dovrebbe essere quasi tutto concentrato in fascia F3 (vedi linea verde del 1° grafico) mi conforta sull'efficienza dell'accumulo.
Ovviamente questo periodo è stato quello più favorevole dal punto di vista della produzione e con l'approssimarsi dell'inverno le cose cambieranno :( però sono fiducioso di poter smussare un po' anche il picco invernale che ritengo sia da attribuire principalmente ai circolatori della caldaia e ai ventilconvettori

Ora nella To do list di questo progetto c'é innanzitutto il riposizionamento di alcuni pannelli che mi sono accorto hanno qualche ombreggiamento nelle prime ore del mattino (e qui basterà soltanto un po' di tempo e di buona volontà :boxing: )
ma successivamente dovrò escogitare dei metodi per minimizzare l'effetto moglie sui picchi di consumo poichè ho notato che, nonostante i suggerimenti e le raccomandazioni, molto spesso ho dei fault per sovraccarico e credo proprio che risolvere questo non sarà semplice né rapido book.gif :confused: ;
sarebbe bello se i più volte annunciati elettrodomestici intelligenti e interconnessi che "dialogano" tra loro e interagiscono fossero già una realtà alla portata di tutti e potessero quantomeno avvicendarsi nella fase di assorbimento per non superare una soglia prefissata.

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da AndreaIta » 15 ott 2016, 21:15

Bravissimo, questo è risparmiare, peccato io ancora ho un banco piccolino e mi mangio le mani, ma i tempi sono strettissimi :(

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da eneo » 16 ott 2016, 13:14

Bellissima soddisfazione....hai quasi azzerato la bolletta enel almeno nel periodo priamavera estate.....in inverno purtroppo bisogna accontentarsi. Se hai posto ci vuole un surplus di pannelli da montare. Per lo mogli non so darti consiglio, sono tutte uguali. :lol: :lol:
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da AndreaIta » 16 ott 2016, 17:26

I miei dati dal 21 Giugno 2016 con banco da 200A AGM, dati presi da Lucibus

1680 kWh totali consumati
747 kWh prelevati dalla rete
932 kWh solare + batterie

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 6 mag 2017, 21:04

Cari amici del forum, il primo di maggio il mio impianto domestico ha compiuto il suo primo anno ed è quindi tempo di bilanci

I numeri sono i seguenti:
3813 kWh totali consumati
1208 prelevati dalla rete
2605 prodotti dal fotovoltaico (68%)

Debbo chiarire che prima dell'installazione i miei consumi si aggiravano intorno ai 3400 kWh/anno e che quindi c'è stato un incremento dovuto prevalentemente all'utilizzo mediante pompa di calore del surplus, cioè di energia che altrimenti andrebbe perduta quando l'inverter, dopo aver raggiunto il float, taglia la produzione in eccesso.
Quindi rispetto al fabbisogno reale, il contributo dell'impianto è stato di circa 2200 kWh per i quali avrei speso intorno ai 500 euro.
Considerato il costo complessivo dell'impianto (banco batterie usato e pannelli, inverter, cablaggi, ancoraggi, minuterie, ecc. nuovi) di 4.700 euro, allo stato attuale il payback, nonostante l'attenta ricerca dei prezzi più bassi e la realizzazione in completo regime fai da te, sfiora i 10 anni :unsure:
Questa fredda disamina, che probabilmente scoraggerebbe qualsiasi lucido investitore, non raffredda però la mia soddisfazione per questo progetto che inseguivo da tempo; verrebbe da dire L'energia costerà anche poco ma prodursela da soli ...non ha prezzo : Wink :


Colgo l'occasione per ringraziare di vero cuore questo forum per aver creato questo ricchissimo archivio di preziose informazioni a cui ho potuto attingere (e che mi auguro di poter a mia volta contribuire ad arricchire ed ampliare) e per avermi aiutato e supportato anche in maniera diretta quando ho esposto qui i miei dubbi e le mie lacune. : Thanks :

Prossimamente cercherò di fare anche un elenco il più possibile esauriente sui pro e i contro delle scelte che ho fatto io, su qello che rifarei e su ciò che invece lascerei perdere, in modo da offrire un ulteriore concreto punto di partenza a chiunque decidesse di cimentarsi in una installazione fotovoltaica con accumulo.
A presto

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da eneo » 7 mag 2017, 12:17

Ottimo direi...il pip come si comporta? Per il neutro da problemi con caldaie e altre apparecchiature?
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 7 mag 2017, 15:05

Ciao Eneo, il Pip resiste :D e anche la famiglia, a furia di interruzioni per overload, si sta pian piano adeguando ad utilizzare i carichi pesanti senza superare i 3,2 kW che esso consente :woot:
Per la caldaia si, ho avuto anch'io il problema che mentre ero ad isola andava in blocco a causa del sensore di fiamma a ionizzazione e su consiglio di un amico ho messo una piccola resistenza da 1/4 di W sul filo di alimentazione tra neutro e terra e da allora non ho più avuto blocchi.

Ci sono però almeno un altro paio di "rogne" legate a questo inverter:
- una è la sua poca attitudine a caricare bene le acido libero, che ora credo di aver minimizzato tenendo il valore di float un po più alto del normale e variandolo a seconda della stagione e della temperatura
- l'altra è legata al monitoraggio dell'apparato che io effettuo con un collegamento seriale permanente al PC e il software Lucibus; per qualche ragione, e per fortuna solo quando l'inverter è in bypass su rete, il collegamento col PC inizia a raccogliere disturbi e a generare errori fino ad impedire il funzionamento del programma. Questo è abbastanza seccante perchè interrompe la continuità del monitoraggio, lasciando grossi vuoti di informazione nei vari grafici e logs e falsando i conteggi.

Un'altro aspetto negativo del PIP è che, probabilmente più di altri apparecchi del genere, ti fa vivere un po' nell'ansia che si possa rompere e abbandonarti da un momento all'altro, lasciandoti a piedi. Si avverte forte la necessità di avere un rimpiazzo o almeno una "ruota di scorta", e per questo seguo continuamente l'evolversi dei prezzi e l'eventuale lancio di prodotti della stessa fascia con caratteristiche migliori... ma evidentemente è ancora troppo presto :unsure:

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Ferrobattuto » 7 mag 2017, 17:12

Alain ha scritto:......è legata al monitoraggio dell'apparato che io effettuo con un collegamento seriale permanente al PC e il software Lucibus; per qualche ragione, e per fortuna solo quando l'inverter è in bypass su rete, il collegamento col PC inizia a raccogliere disturbi e a generare errori fino ad impedire il funzionamento del programma.......

È evidente che il cavo trasmette nel PC tutti i disturbi impulsivi che transitano sulla rete ENEL, che tra l'altro al momento convoglia anche gli impulsi digitali sia di comando per la lettura degli attuali contatori elettronici.
Forse arrotolare il cavo attorno ad un nucleo di ferrite o a dei lamierini da trasformatore facendo diverse spire potrebbe eliminare o attenuare di molto il problema. Tentar non nuoce......
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 7 mag 2017, 18:50

Ho fatto svariati tentativi, Ferro, anche usando diversi tipi di cavo (sia seriale che USB) di differenti lunghezze e ho anche provato con un laptop al posto del desktop.
Riguardo filtri e ferriti ho provato prima con una ferrite come questa che avevo per casa
ferrite.jpg
ferrite.jpg (7.22 KiB) Visto 2868 volte

mettendola di volta in volta in punti diversi sia sul cavo seriale che sui cavi di alimentazione e provando anche, quando era possibile, a fare un doppio loop, ma non ho notato alcun migloramento.

Poi, seguendo il consiglio di un altro utilizzatore di PIP che diceva di aver risolto lo stesso inconveniente, ho anche acquistato un filtro di rete da collegare a monte dell'inverter, ma ahimè anche in questo caso nessun cambiamento
filtro_di_rete.jpg
filtro_di_rete.jpg (324.98 KiB) Visto 2868 volte

Qui sopra potete vedere il filtro ancora provvisoriamente collegato in maniera posticcia ma che mi rassegnerò a togliere presto.
Una curiosità che ho notato durante questa ultima prova è che, avendo distrattamente lasciato il nucleo di ferrite avvolto con due spire sul cavetto nero della fase in ingresso all'inverter, dopo alcuni giorni che era collegato anche il filtro si avvertiva un lieve ronzio elettrico provenire proprio dalla ferrite che a quel punto ho preferito togliere.

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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da eneo » 9 mag 2017, 10:00

Si sta comportando molto bene...a me interessa che duri 4 o 5 anni. I difetti se non li caccia subito stai tranquillo che andrà bene per altri anni. Il mio steca pagato un botto da come ho capito 9 10 anni ci arriva ma costa 4 volte un pip di pari potenza. Adesso sta all'ottavo. Ne vale la pena? Del regolatore e del monitoraggio non mi interessa anche perche ho altri strumenti che lo fanno. Buona produzione.
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Re: Mio FV Offgrid domestico n°1 (con integrazione Enel)

Messaggio da Alain » 31 ago 2019, 13:59

Ho voluto tornare a sbirciare questo tread e non avrei mai creduto di avervi postato per l'ultima volta ormai più di 3 anni fa :o: .
Dicevo che avrei preparato una sorta di vademecum orientativo per offrire una mano a chi parte da zero ma ahimè il tempo è sempre tiranno.

Per ora mi limito ad aggiornare sull'evolversi della mia installazione.

Prima di tutto, solleticato dal lento ma continuo calo dei prezzi e dal fatto che mi avanzavano ancora del cavo e binari di fissaggio, ho incrementato il numero di pannelli dai 15 iniziali a 21, arrivando a 5,25 kW di picco; gli ultimi 6 sono stati anch'essi, come i precedenti, collegati in serie (stringhe) da 3 (una su una falda a est e una che ha formato QUESTA pensilina) e, anche se per mere questioni di spazio hanno esposizioni differenti rispetto ai primi e le "buone regole" avrebbero suggerito di usare un regolatore dedicato per ciascun gruppo, ho scelto di collegare tutte quante le stringhe in parallelo fra loro all'unico regolatore che già possedevo: quello integrato nell'inverter.
Finora la scelta si è rivelata vincente: le produzioni sono in linea con la potenza di picco disponibile e il denaro che sarebbe servito per 2 costosi regolatori MPPT aggiuntivi è risparmiato ;) .

L'altra grossa novità, recentissima, è che ho sostituito l'inverter.
Non pensavo che l'avrei mai fatto prima che quello vecchio mi abbandonasse ma... : Sad :
il mio (relativamente) vecchio Genius40 aveva una curiosa particolarità (ne parlai QUI): non appena veniva raggiunta la tensione impostata come Bulk, se passava una nuvola o se si attaccava la resistenza della lavatrice, interpretava questo calo di corrente verso il banco come segnale di carica completata e passava immediatamente in Float.
Purtroppo per accumulatori piombo/acido come quelli del mio banco questa cosa è assai deleteria a avrebbe sicuramente fatto sfumare il mio sogno, scaturito da diverse testimonianze lette quà e là sui forum, di vederli durare oltre un decennio.
Avevo financo trovato un trucchetto per forzare il ritorno a bulk ma ciò non toglieva che era necessario monitorare assiduamente l'andamento della carica e intervenire abbastanza tempestivamente e, benchè aiutasse un po' il fatto che di solito il momento di transizione poteva coincidere con la pausa pranzo, alla fine l'assilante impegno non bastava a scongiurare il subdolo rischio solfatazione e così mi sono dovuto arrendere :crybaby: .

E' comunque molto frustrante dover cambiare un'apparecchiatura che non ha guasti fisici ma solo una banale anomalia software ma che in nessun modo ci è consentito di risolvere.

Il piccolo bagaglio di esperienza in più accumulato rispetto a quando affrontai il primo acquisto, alla fine non ha modificato la tipologia di prodotto verso il quale mi sono orientato.
Nonostante in diverse occasioni mi sia espresso in maniera abbastanza critica verso questi prodotti, per un accettabile compromesso tra economicità, semplicità di messa in opera, fruibilità e prestazioni, ho preferito ancora un inverter/caricabatterie/regolatore tutto in uno, di quelli di presunta derivazione Voltronic Power, e più precisamente ho scelto il PIP-5048MS marchiato MppSolar.

Dietro questa particolare scelta ci sono una serie di motivazioni ma quelle decisive per me sono state essenzialmente
  • l'impareggiabile rapporto prestazioni/prezzo rispetto ad altre soluzioni di marchi già affermati in questo settore:
  • la massiccia diffusione sul mercato di questo modello che sostituisce con pochi ritocchi un altro best seller, il 4048MS, tuttora molto apprezzato e i cui feedback ne stanno decretando anche la buona affidabilità;
  • la disponibilità per lo stesso di un firmware alternativo di terze parti in grado di eliminare alcuni bug, tra cui quello annoso del passaggio prematuro in float, cui io invece non ho potuto che arrendermi.
oltre all'indiscutibile vantaggio di non dover stravolgere un impianto di per sè già ben funzionante.

Per il momento credo ne abbiate abbastanza bored.gif .
Sperando di non essere stato troppo noioso, un caro saluto a tutti e ... alla prossima! i027

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Messaggio da Ferrobattuto » 31 ago 2019, 19:03

Comunque sia, grazie per gli aggiornamenti.
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