Batterie Nichel Ferro Cinesi

Moderatori: Ferrobattuto, Dolomitico

Avatar utente
Hal9000
Messaggi: 866
Iscritto il: 14 lug 2011, 12:52

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Hal9000 » 17 mag 2017, 19:09

Si è proprio lo stesso!
Hmm strano che si sia bruciato, allora devi considerare che il circuito boost ha il mosfet che tira a massa quella bobina caricandola con la tensione che ha in ingresso, poi c'è un diodo in serie alla bobina che và verso l'uscita in modo tale che quando il mosfet si spegne tutta l'energia imagazzinata dalla bobina viene scaricata verso l'uscita come rilascio induttivo con un impulso di tensione inizialmente molto alto ma che si adatta al carico in uscita con tutti i condensatori vari, però devi fare attenzione che anche a circuito spento il + di ingresso è sempre connesso tramite questo diodo al + di uscita quindi per evitare un corto secco tra ingresso e uscita devi SEMPRE avere la Vin minore della Vout, per esempio se ci colleghi due batterie 12V potrebbe essere che la Vin è uguale o maggiore e allora kaboom corrente senza limiti attraverso il povero diodo.

Se non fosse questo il caso potrebbe essere che non hai regolato preventivamente la limitazione di corrente, io prima li accendo solo con la Vin collegata ad un alimentatore da banco per esempio a 12V, regolo il trimmer della tensione di uscita per esempio a 24V, poi ci collego una lampadina e giro al minimo l'altro trimmer della corrente, dopo di chè tolgo la lampadina e alzo la Vout al valore che mi serve (nel caso di questo sistema 55V per essere sicuro che carichi sempre le 48V ma senza far accendere i boiler) poi alzo la corrente al valore desiderato, mi pare che il minimo sia 2 o 3A.

Se vuoi limitare la corrente su valori più bassi di 3A cambia quel filo a fianco al fusibile che è la shunt del limitatore di corrente, per esempio con un filino più sottile da circuiti filati riesco a scendere a 300mA ma puoi anche metterci una resistenza.

Però mi pare strano che ti salti per colpa di un corto che c'è anche un fisibile dovrebbe saltare prima quello....
Guarda io ne avevo preso 1 di prova assieme ad altri modelli e quando ho visto che andava così bene ne ho presi altri 10 che vengono sempre utili sopratutto a prezzi così bassi.

Come ti dicevo ad alcuni gli ho cambiato i condensatori e ripassato le saldature che effettivamente erano stati assemblati un pò da cani, magari il tuo aveva dei pin piegati o qualche corto?
Ma cosa è saltato il mosfet, il diodo schottky o altro? Se eri vicino potevamo provare a ripararlo è un circuit abbastanza semplice, prova a mettere una foto.

I diodi che ho messo in uscita servono solo per evitare di avere il DC-DC sotto tensione dalle batterie 48V quando spengo quella parte del circuito dalle batterie 24V perchè comunque con la retroazione di feedback qualcosa consumano sempre, ma non penso che i miei non siano saltati grazie a quello, farò una prova....

Avatar utente
Dolomitico
Moderatore
Messaggi: 2217
Iscritto il: 28 mag 2011, 8:39
Località: Belluno

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Dolomitico » 18 mag 2017, 11:01

Ma per fortuna non si è bruciato,se ci collego qualsiasi carico funziona perfettamente,lampadine,motori dc.
Ma é il secondo che mi da problemi nel cercare di usarlo per caricare batterie.
Ho anche un modulino specifico con display,carica in cc/cv,e questo va benissimo,da 75w,è una sorta di mppt in miniatura,contavo di usarlo proprio sulle turbine eoliche,accetta fino a 40v scarsi in entrata step down.
Invece questi 2,uno l ho collegato a un trasformatore di potenza,e fin che lo uso per carichi passivi tutto ok,mentre se collego batterie da caricare...parte un filo di fumo da un componente,probabilmente la corrente di ritorno,devo provare con un diodo sull uscita.
Hai ragione che sono componenti interessanti,risolvono parecchie rogne anche nel gestire gli sbalzi di un tipico fotovoltaico,hai una tensione perfettamente stabilizzata...

Avatar utente
Hal9000
Messaggi: 866
Iscritto il: 14 lug 2011, 12:52

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Hal9000 » 24 mag 2017, 9:21

Il produttore delle batterie nife che ho preso:

http://www.taihangbatteries.com/products/nickel-iron-battery/tn/

Chissà se a prenderle direttamente da loro e magari tante persone assieme non si riesca a spuntare un prezzo migliore, anche se ho il terrore della dogana :ph34r:

Tra l'altro oltre alla versione con scatola trasparente che avrei dovuto prendere, dal loro sito mi pare di vedere anche una versione con piastre imbullonate invece che saldate.... :woot:

Avatar utente
luppy
Messaggi: 381
Iscritto il: 19 feb 2016, 13:02
Località: Bergamo

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da luppy » 24 mag 2017, 10:23

Una importazione dalla Cina di grandi dimensioni passa sempre dalla dogana

I costi dell'importazione si calcolano come dazio in % sul valore della merce+costo della spedizione, vanno sommati, oltre ovviamente all'iva e al costo specifico (fisso) dell'operazione di sdoganamento

Guardando sul sito dell'agenzia delle dogane ( https://aidaonline7.agenziadogane.it/ns ... index.html) mi risulterebbe un dazio del 2,7%, semprechè sia corretto il codice doganale che ho trovato, 8507 4000 90 , che corrisponde a Accumulatori elettrici, compresi i loro separatori, anche di forma quadrata o rettangolare -
- al nichel-ferro - - altri (si intende usi diversi dagli aereomobili)

Comunque, onde evitare sorprese se dovessi acquistare io chiederei al venditore un fac simile della fattura accompagnatoria ed il nome del vettore che utilizzerà per spedire (esempio DHL). Con queste info, sentirei il vettore stesso per sapere chi si occuperà dello sdoganamento e farmi quindi dire effettivamente da quest'ultimo i costi reali. Alcuni vettori, tra cui DHL, fanno anche da sdoganatori
Spero ti possa aiutare ;)
ciao

Avatar utente
Hal9000
Messaggi: 866
Iscritto il: 14 lug 2011, 12:52

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Hal9000 » 9 set 2017, 15:20

Effettuata periodica prova di scarica totale manuale dal 20% a 0% monitorando la tensione di ogni cella per ora siamo ancora a 400Ah, a natale compiono 2 anni

Avatar utente
unimatrixzero
Moderatore
Messaggi: 570
Iscritto il: 21 set 2017, 22:04

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da unimatrixzero » 23 set 2017, 1:08

bellissimo post... Hal9000 mi fai paura :alienff:
Riposa in pace Bob Harte .

Avatar utente
nicthepic
Messaggi: 3
Iscritto il: 22 dic 2017, 9:24

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da nicthepic » 22 dic 2017, 11:02

scusate, sono approdato a questo forum per caso, facendo ricerche commerciali.
sono molto interessato alle NIFE per vari motivi, tra cui il commercializzarle in italia.
per inciso, ho una piccola azienda di nicchia dove progetto produco e vendo inverter (ma sopratutto UPS) di piccola e media potenza, a prezzi italiani, ma con una qualita' abbastanza buona.
ho progettato e prodotto anche caricabatterie, di cui un paio dotati di MPPT appositamente per impianti off grid.
Ahime', la nuova cei 0-21 ha segato le gambe al mercato off grid, e quindi l ulteriore sviluppo segna il passo.
gia' nello scorso anno "stavo quasi per" cominciare l importazione dalla cina delle batterie NIFE, poi un grosso intoppo mi ha tirato il freno a mano e per un anno ho dovuto fermarmi.
ora ho ripreso le redini in mano, in pratica però l importazione presenta dei grossi problemi:
innanzitutto le batterie vengono considerate pericolose al trasporto, percio' fanno grossi problemi i trasportatori di collettame.
il trasportatori cine si fanno meno problemi, ma il problema è lo sdoganamento in italia, diciamo che su lotti piccoli ( 10 Kwh) incide del 25%.
inoltre, vi è il cobat, cheha un costo pure lui.
l.unica è l importazione a container, fattibile se pensiamo che al contrario delle piombo le NiFe non hanno problemi di stoccaggio.
alla fin fine il costo al Kwh in italia si aggira sui 400 € Kwh piu' iva, per molti versi simile a quello delle batterie LiFePo, vi lascio intuire quale puo' essere il costo all utilizzatore finale.
ed ora la domanda, sono ad un bivio: comincio ad importarle o mollo tutto?
quest'anno "fermo" mi ha impedito di fare ulteriori indagini di mercato, ma vedo che l interesse c'e', e che fin'ora nessuno ha puntato a questa tecnologia.

Avatar utente
Ferrobattuto
Moderatore
Messaggi: 7290
Iscritto il: 23 mar 2011, 13:56
Località: Basso Lazio.

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Ferrobattuto » 22 dic 2017, 14:14

Personalmente sono un perfetto ignorante per quel che riguarda leggi, leggine, regolamenti e gabelle varie sullo sdoganamento delle importazioni dall'estero. Una spiegazione dettagliata mi farebbe molto comodo e molto piacere.
400€/KWh più iva al momento in Italia significa 488€/KWh, che è un po' troppo....... Visti i consumi medi di una famiglia "normale" italiana, considerando i fatidici tre giorni di autonomia in caso di maltempo protratto, ci vogliono dai 22 ai 25KWH di accumulo, che si traduce in una spesa "bruta" per il banco di accumulo tra i 10.800€ e i 12.200€. Per degli accumulatori al piombo si spende la metà...... E si possono trovare alternative molto valide sull'usato.
Certamente, se io dovessi affrontare la spesa dall'inizio, conoscendo bene le caratteristiche degli accumulatori ferro-nichel, probabilmente la pazzia la farei, ma io sono uno dei "fissati" per i sistemi ad isola, faccio parte del gruppo di "pazzoidi" che partecipano alla sezione Energie Rinnovabili di questo forum. Siamo una minoranza. Prima di metterti con le mani in pasta ad importare quegli accumulatori ti conviene trovarti un mercato. Pronto anche ad assumerti eventuali "rogne", che i cinesi non è che siano molto religiosi...... Tranquillo che qualche sostituzione per garanzia ci scappa.
Insomma, valuta bene la cosa prima di lanciarti.
Facci sapere comunque come deciderai di procedere.
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
Ferrobattuto

Avatar utente
nicthepic
Messaggi: 3
Iscritto il: 22 dic 2017, 9:24

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da nicthepic » 22 dic 2017, 20:01

effettivamente è cosi'
le piombo le pago un quarto ( intorno a 100 €kwh agm long life)
pero'
pero'
pero'
durano moltomeno di un quarto ripetto alle NiFe.
certo, avere qualche milione e farle in italia, sfruttando i miglioramenti tecnologici usati sulle LiFe, sarebbe troppo lungimirante.
avessi 10 anni di meno lo farei.

Avatar utente
Ferrobattuto
Moderatore
Messaggi: 7290
Iscritto il: 23 mar 2011, 13:56
Località: Basso Lazio.

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Ferrobattuto » 22 dic 2017, 20:48

Un buon banco di accumulo al piombo, se ben usato come durata oscilla tra i 20 e i 30 anni.
Certo, va sovradimensionato, va gestito con oculatezza, non va lasciato scarico ne inoperoso per molto tempo, non conviene scaricarlo al 100%, ecc ecc, e se anche lo devi mettere del doppio della capacità necessaria ti costa comunque la metà di quello al ferro-nichel.
Le ferro-nichel durano...... Tanto. Se ne trovano ancora funzionanti dalla seconda guerra mondiale. :P Per cui possiamo ipotizzare che durino anche cinquanta o sessanta anni (quelle fatte allora, però, hè? Di quelle cinesi non abbiamo ancora notizie......). Non hanno tutti i problemi di cui sopra ma costano ancora troppo. Se avessi quarant'anni di meno ci penserei...... ;)
Anche per me delle NiFe fatte in Italia sarebbero una sorta di "sogno di mezza estate", un prodotto fatto in casa nostra con delle garanzie e posti di lavoro per i nostri ragazzi. Però magari il prezzo sarebbe ancora più alto......
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
Ferrobattuto

Avatar utente
Hal9000
Messaggi: 866
Iscritto il: 14 lug 2011, 12:52

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Hal9000 » 29 dic 2017, 17:47

Le nife cinesi hanno compiuto 2 anni!

Il mese scorso durante una delle prove periodiche che eseguo per misurare la capacità una cella si è fermata (è scesa a 0,9V) a 360Ah mentre le altre erano ancora a 1,2V al che mi sono un pò spaventato e ho pensato che iniziassero a cedere, poi appena madre natura me lo ha concesso gli ho fatto una bella sovra-carica forzata a 36V mandandogli dnetro il 150% della loro capacità e la cella debole è tornata on ottima forma.

Operano ancora a 400Ah dopo 24 mesi di scariche profonde giù fino al 20% con una scarica completa allo 0% ogni mese circa.
Dopo 2 anni i tappini iniziavano a presentare incrostazioni di carbonato di potassio, li ho svitati tutti, lavati in acqua tiepida e rimontati.

Quindi per ora ancora tutto bene, ma 2 anni sono ancora pochi.
Il mio banco primario al piombo compie 14 anni e anche quello per ora và ancora bene anche se le piastre si sono sgretotale per un buon 10% e il fondo inizia ad essere pieno di sedimenti, il mio timore non è tanto che si sgetolino completamente quanto che i separatori siano ormai impregnati di piombo e inizino ad accusare elevata autoscarica e corti, ad ogni modo spero che il banco al piombo regga abbastanza da farmi testare per bene le nife perchè se proseguono così credo proprio che quando sarà ora di cambiare le piombo le andrò a sottituire con le nichel-ferro!

Avatar utente
Hal9000
Messaggi: 866
Iscritto il: 14 lug 2011, 12:52

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Hal9000 » 16 giu 2018, 14:43

2 anni e 6 mesi
per ora erogano ancora 400Ah su scarica totale
nessun corto

Avatar utente
Ferrobattuto
Moderatore
Messaggi: 7290
Iscritto il: 23 mar 2011, 13:56
Località: Basso Lazio.

Re: Batterie Nichel Ferro Cinesi

Messaggio da Ferrobattuto » 16 giu 2018, 20:18

Ciao Hal! Ben riletto.
Continua la sperimentazione, a quanto pare.
Grazie per i tuoi periodici aggiornamenti. :D
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
Ferrobattuto

Rispondi

Torna a “Batterie & elettricità”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 20 ospiti